giovedì 28 agosto 2008
lunedì 25 agosto 2008
sabato 10 maggio 2008
mercoledì 7 maggio 2008
martedì 8 aprile 2008
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In queste pagine troverai qualche poesia scritta da me e qualche immagine catturata dai miei occhi...troverai alcune delle mie emozioni. Laura
E da qui il mio passo
verso l'unica rivoluzione che serve,
quella dentro di te. Le altre le vedi.
Le altre si ripetono,
si ripetono in maniera costante,
perché al fondo c'è la natura dell'uomo.
E se l'uomo non cambia,
se l'uomo non fa questo salto di qualità,
se l'uomo non rinuncia alla violenza,
al dominio della materia, al profitto,
all'interesse, tutto si ripete, si ripete, si ripete.
(Tiziano Terzani, "La fine è il mio inizio")
Un giorno ti racconterò una storia.
Così prenderò il largo
dal mio pensare invadente
e distruggerò le pareti che
ho costruito per difendermi
Un giorno avrò il coraggio
di essere.
Un giorno, tra la nebbia
mi accorgerò
che non serve tempo
per vivere
che non occorre
desiderio
per amare
che non serve
risposta che
non sia già data.
Soltanto un giorno
Basterà
Per raggiungere
Il paradiso e ritrovarci essenza.
Mi schianto.
Circonda la testa, uccide ogni germoglio
Incapace di amalgamarla al mio respiro la getto fuori
Sputando immagini e rincorrendo strade
Poi si placa, come per magia
Si stende come un gatto
Pronta ad addormentarsi
Dopo molte ore di carezze.
Così fluiscono le strade
E tornano ad essere facili
E piacevoli
s’incammina tra i desideri
Aspetto inquieto dell’aspettare
Attimi che inseguono deridendo
L’immagine creata
E si misurano di cammini
Mai percorsi
Di onde ridondanti di calore
E forza
Per stendere poi
Solo acqua
Tra sabbie morbide
Di sole.
Così perdendomi
Tranquilla torno a respirare
Senza volo
Potrebbe trattarsi di amore
Se ascolto il vento attraverso le foglie
Se ricordo per più di una notte i suoi occhi
Se mangio così lentamente
da confondere il tempo
Se il ricordo sfuma tra le mie labbra
Se osservo senza farci caso
Se sbaglio strada pur conoscendola
Nulla di troppo estremo
Solo la percezione di esserci
O di esserci stata
Stento ancora a riconoscerlo
E mi perdo nei miei pensieri
Senza andare a capo
In una nube priva di punteggiatura
Sto cercando di essere più sincera con me stessa…
Così come quando non faccio finta di niente
E comprendo l’inutilità del compiacimento
E l’amarezza dell’umiliazione
L’onestà di una risata
Piuttosto che colori stinti
Di bugie interiori
Preferisco il silenzio dell’imbarazzo
Al tentativo di rincorrere parole
Che non sanno spiegare l’emozione
Imparo ad essere onesta con le sensazioni
Imparo ad essere onesta con il mio corpo
Che mi parla costantemente dei sui ricordi
Stento a riconoscermi dopo giorni che non mi incontro
Così ritorno a svolazzare solo dopo lunghe esplorazioni
Alla ricerca di qualcosa che esiste solo
Per il senso di essere…
Non ho rimpianti nella consapevolezza
Non opero scelte nella mia vita
Lascio che accada
Senza aspettare